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Studio di Mastering

Studio di Mastering

Il Mastering è uno dei più importanti e spesso trascurati passaggi nel processo di realizzazione di un disco. E’ il trattamento finale prima della pubblicazione del Vostro album, durante il quale i vari brani vengono resi omogenei rispetto al volume, corretti nel contenuto in frequenza e liberati da piccole imperfezioni ed errori di mix. Durante la fase del Mastering una produzione registrata e mixata viene portata ad un livello professionale.

A dispetto dell’elevato contenuto tecnologico e teorico, il Mastering è una fase dell’elaborazione audio ad elevata potenzialità creativa. Consapevoli di questo, i fonici della Play ritengono fondamentale porre l’Artista o il Produttore nella condizione di ottenere esattamente il suono che cerca, preferendo, quando possibile, lavorare alla presenza del cliente, valutando insieme le scelte durante il lavoro.

Nei casi in cui invece non sia possibile o non sia conveniente, per ragioni di tempo o di distanza, la presenza del Produttore in studio, Play pone l’accento sull’importanza del confronto e della comunicazione durante tutte le fasi del lavoro, dal trattamento audio alla spaziatura dei brani sull’album. Per questo Play propone il proprio servizio di Mastering Online.

Mastering Online

Il Mastering rappresenta una fase delicata, ma con la dovuta cura posta nella comunicazione, è un’operazione che può essere condotta a termine con ottimi risultati anche lavorando a distanza.

Con gli attuali mezzi di trasferimento massivo di dati è possibile annullare virtualmente le distanze geografiche abbattendo i tempi di produzione ed annullando del tutto tempi e costi di viaggio.

Nasce così il Mastering Online, che permette di ottimizzare i costi di produzione del Vostro CD senza rinunciare alla qualità né alla possibilità di confrontarsi prima della chiusura definitiva del lavoro.

La comunicazione può avvenire in questo caso via mail, con invio del lavoro “in progress” attraverso i canali convenzionali o grazie ad un server dedicato. Il tutto può essere ascoltato e commentato dalla produzione e in seguito rivisto e ritoccato dallo staff Play con l’invio di una nuova versione, fino al raggiungimento del risultato ottimale.

Consapevoli che il Mastering non è un prodotto da acquistare “a scatola chiusa”, Play offre ai nuovi clienti del prodotto “Online” una prova gratuita, consistente nella masterizzazione di un brano senza alcun obbligo di acquisto da parte del cliente, anche nel caso in cui il brano venga inserito in un prodotto commerciale.

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In base al tipo di progetto è possibile che la Produzione abbia la necessità di ottenere il master in vari formati piuttosto che in differenti versioni.

In caso di “digital download” può essere necessario produrre formati più o meno compressi a scadimento qualitativo basso o nullo (mp3, m4a), oppure può essere richiesto un master audio convenzionale (senza compressione), che viene generalmente spedito in tempi brevissimi.

Possono inoltre sorgere altre necessità, come la realizzazione di un audio espressamente trattato per il broadcast o per la filodiffusione in ambienti particolari, piuttosto che una versione con campionamento a 48 kHz per l’inserimento del materiale audio in un DVD senza ulteriore resampling.

In tutti questi casi Play è in grado di fornire la soluzione più corretta.

Preparazione dei files per il mastering

È buona norma pensare al mastering come ad un’ottimizzazione di qualcosa che è già stato rifinito al meglio. Per questo è opportuno curare vari aspetti nella preparazione dei files che andranno masterizzati.

Pulizia del mix: durante le fasi di chiusura dei vostri mix, verificate che siano stati applicati dei fades all’inizio ed alla fine delle tracce che non suonano ad inizio e fine brano. Questo allo scopo di eliminare rumori e ronzii eventuali nelle aree dove, eventualmente, suoni ancora qualcosa che deve rimanere (per esempio le code dei piatti della batteria).

Dinamica: nei limiti del possibile, è buona norma evitare l’uso di processori (specialmente limiters) sul master bus quando si esportano dei files per il mastering. Questi processori infatti trattano l’intero segnale in una fase (il mix) nella quale questo non è necessario, limitando la dinamica del file in un modo talvolta approssimato e non sempre positivo.

Livelli: è buona norma mantenere il livello di uscita sul master bus (in caso di digital mixdown) a livelli non superiori a -2, -3 dB, riservando al Mastering il compito di recuperare il volume nel modo meno dannoso per la dinamica.

Tipi di files: esistono due categorie principali di files per trasferire i dati audio. Files “senza scadimento qualitativo” (lossless) e files “con scadimento qualitativo” (lossy). In generale la qualità del file risente negativamente della compressione dati, per questo i files come gli *.mp3, i *.wma ed altri, per quanto ben codificati, non sono conformi agli originali, appartengono alla categoria “con scadimento qualitativo” e non dovrebbero mai essere utilizzati per la masterizzazione.

I files lineari come gli *.aif o *.wav sono “senza scadimento qualitativo” e quindi indicati per il Mastering. Inoltre sono accettate tutte le frequenze di campionamento, mentre la risoluzione ottimale per i file sorgente è di 24 bit.

Files di riferimento: Specialmente nel caso di Mastering online, è gradito il suggerimento di ascolto di brani di riferimento per ottenere un’idea del suono, della dinamica, del volume di output e del contenuto in frequenza preferiti dalla Produzione (meglio se si tratta di brani pertinenti anche sotto il profilo musicale).