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In ogni progetto chiedo a Play di spingere al limite le possibilità della tecnologia, in termini di precisione, resa e affidabilità, affinché possa diventare parte del linguaggio creativo. Ho bisogno di sapere che è possibile ciò che nella mia mente è già accaduto. Un pianoforte ed un soprano che dialogano attraverso 3000 metri di cavo, il viso e la voce di Giuliana Lojodice che si muovono tra cornici antiche ed il suono di una celesta, un concerto che avvolge, circonda e abbraccia mentre si passeggia nelle sale di un castello guardando Caravaggio.

Roberto Galimberti
Avant-dernier Pensée

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